L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile non può essere realizzata attraverso approcci esclusivamente settoriali. Vi è un urgente bisogno di approcci più integrati e coordinati nella pianificazione e nella politica: il mancato riconoscimento delle interconnessioni critiche tra gli SDG oggi può rallentare i progressi nell’attuazione di domani. Senza il riconoscimento di queste interconnessioni si rischia di diluire la forza ‘trasformativa’ dell’agenda, espressa a partire dai suoi principi, come il principio del ‘non lasciare indietro nessuno”. (…) Gli effetti del cambiamento climatico (SDG 13) e del degrado ambientale sono distribuiti in modo disomogeneo tra i paesi e all’interno di essi. Pertanto, le politiche volte a ridurre le disuguaglianze ambientali devono adottare un approccio olistico e affrontare anche i fattori sociali che determinano l’impronta ambientale”.

Il Rapporto di GCAP Italia 2020, giunto alla  sua terza edizione, offre una lettura del tema del cambiamento climatico come fattore che trasversalmente incide su tutti gli ambiti dell’Agenda 2030. Le sfide poste dal Covid 19, i negoziati sul clima, la questione intergenerazionale, l’agricoltura, la salute, la finanza, il commercio, le migrazioni, il disarmo, la tutela dei diritti, la parità di genere: sono solo alcuni degli elementi più significativi che devono essere letti in maniera unitaria e trasversale, in connessione con le sfide enormi poste dal cambiamento del clima sul nostro pianeta.

Di questo e di come la coerenza delle politiche sul clima siano elementi centrali per uno sviluppo sostenibile e per l’attuazione dell’Agenda 2030 tratta il nuovo Rapporto per il 2020.

Scarica qui: Rapporto Gcap-2020 “La corenza delle politiche per affrontare il cambiamento climatico