Raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del Millennio entro il 2015, in particolare quelli che riguardano la salute globale, si può, se si investe in politiche e programmi per la salute e i diritti sessuali e riproduttivi, con approcci integrati e coordinati che tengano conto dei diversi bisogni di uomini e donne nel corso della vita. Occorre però aumentare gli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo, razionalizzare a armonizzare i meccanismi di finanziamento e incrementare la partecipazione della società civile e del settore privato. Rapporto realizzato nell’ambito delle Campagna “Non c’è sviluppo senza salute” (TDTH). Roma, luglio 2008. Ricerca coordinata da Elena Vuolo.

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