Rapporto ONU sulla violenza contro le donne: i governi non fanno abbastanza

 

Viene direttamente dall’ufficio del Segretario generale Kofi Annan (nella foto) un nuovo, approfondito studio delle Nazioni Unite su tutte le forme di violenza contro le donne. La novità sta nel fatto che per la prima volta la violenza contro le donne viene definita a chiare lettere come “violazione dei diritti umani”, che quindi i governi hanno l’obbligo di tutelare “chiunque sia il responsabile della violazione”, compresi quindi i governi stessi. Secondo Charlotte Bunch, una delle esperte che hanno redatto il rapporto, la violenza è sia causa che effetto delle disuguaglianze di genere. Il rapporto da conto di tutte le iniziative per combattere la violenza, rilevando come quelle realizzate dalle organizzazioni delle donne siano state “promettenti”, mentre sono state molto sporadiche, carenti e “inadeguate” le iniziative degli organismi governativi. Le raccomandazioni finali del rapporto sono rivolte quindi soprattutto ai governi degli stati membri, nonché al nuovo Segretario generale Ban Ki-Moon, che prenderà il posto di Kofi Annan dal prossimo 1° gennaio.

Scarica il rapporto (in inglese)