Importante cambiamento legislativo nel grande paese africano

Dopo un lungo cammino parlamentare completo di audizioni delle organizzazioni delle donne, è stato approvato in Sudafrica un emendamento ulteriormente migliorativo della legge sull’aborto del 1996, che aveva già dato, come nota la Reproductive Rights Alliance, buoni risultati: riduzione del 91% della mortalità delle donne per aborto e del 50% delle complicazioni, oltre alla disponibilità di informazioni e servizi su tutte le opzioni disponibili. Si trattava quindi di modifiche non di sostanza, ma volte soprattutto a meglio individuare le strutture competenti, estendere la gamma dei servizi disponibili, soprattutto per le donne povere  e per quelle delle aree rurali, e rendere inoffensivi gli operatori senza scrupoli. Lo strumento principale che è stato individuato e che entrerà in vigore con l’emendamento è quello del decentramento, essenziale per rendere la salute davvero accessibile a tutte le donne in ogni angolo del paese. Durante il dibattito, si è fatta sentire anche la lobby contraria al diritto all’aborto, conducendo una campagna focalizzata sull’obiezione di coscienza, ma con scarso seguito.