La presidenza Bush è agli sgoccioli, ma non si attenua l’accanimento contro i diritti riproduttivi

 

L’Amministrazione Bush ha dato istruzioni al personale USAID (US Agency for International Development) in sei paesi africani – Ghana, Malawi, Sierra Leone, Tanzania, Uganda e Zimbabwe – di assicurarsi che i governi locali non distribuiscano i contraccettivi donati dagli USA all’Ong inglese Marie Stopes International (MSI), che opera in tutto il mondo per la pianificazione familiare. La motivazione giuridica è l’emendamento Kemp-Kasten, che vieta il finanziamento di organizzazioni che promuovano l’aborto coercitivo o la sterilizzazione involontaria. Il ragionamento è: MSI lavora con l’UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) in Cina e la Cina promuove aborto e sterilizzazione non volontari. L’organizzazione statunitense Center for Health and Gender Equity (CHANGE) lancia una grido di allarme per le conseguenze di questa decisione sulla vita e la salute di migliaia di donne, che non potranno più accedere ai prodotti per la pianificazione familiare e per la protezione dalle malattie a trasmissione sessuale. CHANGE ha scritto una lettera di protesta all’USAID, aperta alla firma di esponenti delle organizzazioni di donne di tutto il mondo.