TANZANIA – Rafforzamento del Ministero per lo sviluppo comunitario, le tematiche di genere e l’infanzia – MCDGC. Il “Women’s Information Centre – WIC.

1997- Capacity building

Dove

Dar es Salaam e regioni periferiche: Arusha, Moshi, Morogoro, Iringa (Tanzania)

Partner

Ministero per lo Sviluppo Comunitario, le Tematiche di Genere e l’Infanzia (MCDGC); Tanzania Media Women’s Association (TAMWA); Tanzania Gender Networking Programme (TGNP); Tanzania Women Lawyers Association (TAWLA)

La situazione

La Tanzania è uno dei Paesi più poveri del mondo con un reddito annuo pro capite di circa 220 $. Il 60% della popolazione sopravvive con meno di 2 $ al giorno. Le donne sono vittime di molte discriminazioni contro le quali, negli ultimi 20 anni, il governo ha adottato una serie di misure: nel 1990 ha creato il Ministero per lo Sviluppo Comunitario, la Condizione Femminile e l’Infanzia, ha formulato la politica The Tanzanian Policy on Women in Development, sostituita con la Women and Gender Advancement. Il governo sollecitava l’avanzamento politico, sociale economico e culturale delle donne con un’attenzione specifica al gender mainstreaming, al diritto delle donne alla proprietà, alla partecipazione ai processi decisionali e alle agevolazioni per l’accesso al credito e alla tecnologia.

Obiettivi

Obiettivo generale: promuovere le strategie di lotta alla povertà del governo tanzano, con l’attuazione di una politica per le donne e il sostegno al loro empowerment economico; obiettivo specifico: rafforzamento delle strutture e delle capacità manageriali del Ministero per lo sviluppo comunitario, le tematiche di genere e l’infanzia – MCDGC,  a livello centrale e periferico,  in particolare sostenendo le Direzioni per le Politiche e Pianificazione e per le Tematiche di Genere, nella programmazione, realizzazione e coordinamento di politiche e progetti diretti al miglioramento della condizione delle donne. A livello metodologico, è stato sollecitato il coinvolgimento delle ONG locali di donne per promuovere il dialogo tra il Ministero e la società civile. Il progetto si è svolto in tre fasi:

I Fase
1/2/1997- 31/12/1999

È stato creato presso il Dipartimento per la Pianificazione e le Politiche del Ministero tanzano il Women’s Information Centre (WIC) diviso in 5 sezioni: Ufficio di Coordinamento, gestisce e coordina tutte le attivita’; Centro di Documentazione, raccoglie e cataloga  con il sistema UNESCO CDS/ISIS, con  applicativo AIDOS, materiale nazionale  e internazionale, in inglese e in swahili, sulle tematiche del Ministero; Ufficio Comunicazione,  elabora il bollettino mensile WIC News  e altro materiale informativo; Ufficio Grafica e Stampa per la progettazione – layout delle pubblicazioni; Sportello informativo Donna (WIW – Women Information Window), fornisce informazioni  e consulenze professionali alle giovani  sulle opportunità di lavoro e di studio,  sulla salute sessuale e riproduttiva, accesso al credito, assistenza psico-sociale, medica e legale in caso di violenza.

II Fase
1/09/2002 – 30/06/2005

Il WIC  ha avviato nuove attività con il coinvolgimento di  alcune ONG locali di donne: TAMWA, attiva nel mondo della comunicazione, ha promosso la visibilità del MCDCG e delle sue attività sui media; TGNP, con esperienza nella ricerca e formazione di genere, ha partecipato alla elaborazione di materiali formativi e ha prodotto il rapporto sui progressi del governo nell’attuazione della Piattaforma di Pechino; TAWLA con competenza nell’analisi di genere della legislazione nazionale ha analizzato in particolare le leggi sul diritto di famiglia e di proprietà. 

III Fase
10/01/2009 –  20/07/2011

Ampliamento dei servizi del WIC. A differenza delle fasi precedenti del progetto, il personale è stato reclutato all’interno di quello ministeriale per promuovere un maggior coinvolgimento del Ministero  e permettere la sostenibilità futura del progetto. Le attività, in particolare quelle dello Sportello Donna– sono state replicate in due Folk Development Colleges (FDC) e due Community Development Training Centres (CDTI) del MCDGC a livello decentrato,  in modo da raggiungere altre aree geografiche e, in particolare, quelle rurali (Arusha, Moshi, Morogoro, Iringa).

Risultati

Creazione del WIC;  creazione del WIW “Sportello donna”  e creazione di un data base  per la raccolta dati sulle professioniste in Tanzania. A conclusione del secondo anno di progetto,  circa 10,000 donne nelle aree urbane e rurali del territorio nazionale hanno usufruito dei servizi dei 5 “Sportelli Donna” (uno a Dar e 4 periferici). Gli  operatori degli Sportelli Donna hanno usufruito di  una formazione specifica sulla violenza di genere che includeva anche l’accoglienza delle vittime e il sistema di riferimento a strutture/enti specializzati nel trattamento medico, assistenza psicologica e legale a cui indirizzare le vittime;  studio di fattibilità di un incubatore di impresa per donne e per la creazione di una Banca delle Donne a livello delle strutture periferiche ministeriali;   attività formative per i funzionari del Ministero in 7 zone del Paese per favorire la partecipazione del personale ministeriale decentrato con corsi di: pianificazione di genere e  quadro logico per la gestione dei progetti; uso di nuove tecnologie e computer; corso per aggiornamento sito web. In totale sono state formate 234 persone; creazione e aggiornamento del sito web del MCDGC ; messa on line del  catalogo del Centro di documentazione  sulla rete locale del Ministero;; software per il monitoraggio e la valutazione dei programmi e i progetti per le donne in Tanzania; ricerca  “Gender patterns in micro and small enterprises of Tanzania”  che ha evidenziato punti di forza e carenze dei progetti esistenti nel settore della microimprenditorialità. Ogni anno il WIC offre una serie di servizi al pubblico  e ai funzionari del Ministero: in media 55 persone al mese usufruiscono dei servizi del Centro di Documentazione; 25 donne al mese vengono seguite con una serie di servizi offerti dallo Sportello Donna. Vengono pubblicati 12 numeri annui di WIC News distribuiti sia alle strutture periferiche del Ministero che alle istituzioni nazionali e organizzazioni internazionali. Viene prodotta una rassegna stampa mensile e aggiornato il sito web.

Cosa fa AIDOS

AIDOS ha fornito assistenza tecnica allo staff del progetto attraverso missioni di formazione on the job  e di monitoraggio, sia nella pianificazione e gestione amministrativa, sia nei settori specifici come quello della valutazione dei progetti o quello  della comunicazione e informazione che ha contribuito moltissimo alla visibilità del Ministero.

Durata del progetto

1997 – 2011

Chi finanzia

Dal 1997 al 1999, e dal 2003 al 2005, il WIC è stato finanziato dal Ministero degli affari esteri italiano.  Da giugno 2005, AIDOS  ha finanziato il progetto con fondi privati. Nella terza fase il progetto  (costo 603.000 euro per 2 anni)  è stato finanziato attraverso UNIFEM  con un contributo del governo italiano.

Per saperne di più…..Scheda progetto

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