E’ minacciata nella laicissima Francia, per motivi non ideologici, ma economici.

La legge finanziaria francese per il 2009 taglia drasticamente (42 per cento) i fondi destinati  all’educazione sessuale e alla pianificazione familiare. Secondo Françoise Laurant, presidente dell’organizzazione Le Planning Familial, questo comporterà la sparizione di un terzo dei centri disseminati sul territorio e il ricorso, di quelle/i che possono,  al mercato privato. E le prospettive non sono migliori per il 2010 e 2011.
Il movimento francese per la pianificazione familiare raccoglie 70 associazioni, in Francia e nei Territori d’oltremare, occupa 420 persone e si avvale di un migliaio di volontari, grazie ai quali fornisce ogni anno consulenza a 450.000 persone, al costo di 8 euro all’ora.