Ogni anno 12 milioni di ragazze vengono sposate all’età di 18 anni. Il matrimonio precoce è una violazione dei diritti umani che ha conseguenze di vasta portata, mette le ragazze a maggior rischio di violenza, le allontana dalla scuola,  lasciandole spesso  intrappolate nella povertà.  Nel 2015, con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, gli Stati membri si sono impegnati a porre fine a questa pratica. Se non si moltiplicano gli sforzi, entro il 2030 si sposeranno 150 milioni di ragazze in più, rischiando di ostacolare la realizzazione degli Obiettivi  di sviluppo sostenibile dei paesi di tutto il mondo.

Girls Not Brides , una rete che riunisce più di 1200 organizzazioni della società civile di oltre 100 paesi e di cui AIDOS fa parte, in un appello al Segretario Generale delle Nazioni Unite sottolinea la necessità che,  in occasione del vertice di New York sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile, gli  Stati membri si impegnino concretamente  per affrontare il matrimonio infantile e dare potere alle ragazze adolescenti.

 

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