A 25 anni dalla Conferenza delle donne di Pechino, il Rapporto fa il punto sul diritto alla salute sessuale e riproduttiva femminile. Ogni giorno, in tutto il mondo, centinaia di migliaia di bambine e ragazze subiscono abusi fisici e psicologici a causa di pratiche tradizionali dannose che violano i loro diritti umani e le cui conseguenze si ripercuotono su famiglie e comunità di appartenenza. Il Rapporto si sofferma su tre in particolare: le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni precoci e la preferenza per i figli maschi. Sono pratiche che attraversano confini e culture, che possono variare nelle modalità da un paese all’altro, ma che hanno tutte la stessa origine: la disuguaglianza di genere e la volontà di controllare la sessualità e la riproduzione di donne e ragazze. Qualcosa però sta cambiando come documenta bene il Rapporto attraverso il racconto delle storie di giovani e giovanissime che alzano la loro voce in difesa dei propri diritti.

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