Il cambiamento che vogliamo. Proposte femministe a 25 anni da Pechino | Aidos

Un ampio gruppo di donne femministe attive su diversi temi e di diversa provenienza storica e teorica – rappresentanti di associazioni e organizzazioni femministe e femminili, di organizzazioni della società civile e di ONG, oltre a singole esperte – coordinato da D.i.Re Donne in rete contro la violenza ha redatto il Position Paper Il cambiamento che vogliamo. Proposte femministe a 25 anni da Pechino, per rilanciare e attualizzare la Piattaforma d’azione di Pechino, adottata all’unanimità da tutti i paesi del mondo 25 anni fa, nella storica IV Conferenza mondiale delle donne. Il documento offre alle istituzioni una serie di proposte che costituiscono una forte presa di posizione politica nutrita dall’esperienza concreta di chi da sempre lavora per il miglioramento della condizione delle donne, consapevoli che il movimento femminista ha saputo innescare – in Italia e ovunque – il più sensibile, ampio e condiviso cambiamento che la storia ricordi per ripensare il mondo e costruire benessere per tutt*.

Le 68 esperte hanno organizzato le proposte seguendo le 7 aree critiche identificate dalle Nazioni Unite per rilanciare la visione e i progressi generati dalla Dichiarazione e Piattaforma d’azione di Pechino, adottate all’unanimità da tutti i governi del mondo:

  1. Sviluppo inclusivo, crescita condivisa e lavoro dignitoso
  2. Povertà, protezione sociale e servizi sociali
  3. Violenza maschile contro le donne
  4. Partecipazione, accountabilitye istituzioni gender-responsive
  5. Società pacifiche e inclusive
  6. Protezione, conservazione e rigenerazione dell’ambiente
  7. Istituzioni e meccanismi per l’uguaglianza di genere

 

Scarica il testo del Position Paper “Il cambiamento che vogliamo. Proposte femministe a 25 anni da Pechino”

Scarica la sintesi proposte

Guarda la registrazione integrale della conferenza stampa  

Il Position Paper è stato presentato nella conferenza stampa organizzata in collaborazione con DireDonne e l’agenzia di stampa Dire, a Roma e in diretta streaming giovedì 9 luglio.

Al documento hanno contribuito esperte di numerose organizzazioni aderenti alla rete D.i.Re e di Action Aid, AIDOS, Amnesty International, Be-Free, CGIL, COSPE, Differenza Donna, Donne in Quota, Donne in nero, DonnexDiritti Onlus, Escapes, LEDHA FISH e FISH, CPO FNSI, USSI, Forum Associazione Donne Giuriste, GIUdIT, GiULia, IF, Ladynomics, LeNove, Associazione Orlando, Coop. Soc. PARSEC, SCoSSE, CPO Ordine dei medici, Associazione italiana donne medico, SNOQ Torino, USIGRai, Università di Padova e progetto AGEMI, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Bologna e progetto Alice, Rete italiana contraccezione e aborto Pro Choice, oltre ad alcune esperte indipendenti.

Hanno già aderito AMICA – Associazione medici italiani contraccezione e aborto, ANDE – Associazione nazionale donne elettrici, AOI – Associazione delle ONG italiane – Cooperazione e solidarietà internazionale, ARCI Nazionale, Aspettare stanca, Casa internazionale delle donne – Roma, Centro di documentazione e informazione sulla salute di genere – Brescia,  Centro Universitario di Studi sulla Medicina di Genere – Università di Ferrara GMC-UNIFE,  Centro di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria, GenPol – Gender & Policy Insights – Cambridge (UK) e Napoli, Network Italiano Salute Globale, Noi Rete Donne, Pane & papaveri, Prima gli esseri umani, Step Up! Campaign – WAVE, Telefono Rosa Piemonte – Torino, Terni Donne – Casa delle donne di Terni, UIL – Coordinamento pari opportunità, WAVE – Women Against Violence Europe.