Female Cut a sostegno di AIDOS

presenta
Bloody Mary (Contexterrior-Sender-France) & Female Power – Viaggio in immagini tra i diritti, violati e riconquistati, di tutte le donne

Sabato 24 Aprile Lanificio 159, Via Di Pietralata 159 – Roma, dalle 21:30

Resident Dj: De-Monique, Miz Kiara, Sara K. Visual: C_hor
Collettiva d’arte a cura di: Claudia Dionesalvi, Federica Luciani, Tullia Raspini
Video a cura di: Joelle Caimi, Valentina Grossi
Montaggio:
 Valentina Grossi. Grafica: Valeria Crociata

Female Cut, l’organizzazione di Dj e artiste multimediali tutta al femminile, vi invita a un grande appuntamento dedicato all’arte, alla musica e alla solidarietà, a sostegno di AIDOS Associazione italiana donne per lo sviluppo.

Ospite, per la prima volta a Roma, la dj e producer francese Bloody Mary (Dame-Music / Contexterriore, Berlin), accompagnata dalle selezioni electro, house e deep techno delle dj resident De-Monique, Miz Kiara e Sara K, e dalle visioni dell’artista romana C_horn.

All’interno degli spazi del Lanificio159 la collettiva dal titolo Female Power indaga sui temi dell’identità di genere e sul ruolo nella donna nella società di oggi. La mostra che coinvolge nove artiste, si interroga sulla condizione femminile e attraverso fotografia, pittura, video e disegno, si confronta sui tema dei diritti, potere e creatività. L’evento è organizzato per promuovere e far conoscere le attività dell’associazione AIDOS, raccontate attraverso “IO HO DIRITTO – I HAVE THE RIGHT – J’AI LE DROIT”  a cura di Joelle Caimi e Valentina Grossi: un viaggio per immagini tra diritti violati e riconquistati di tutte le donne.

Le artiste e le organizzatrici di Female Cut hanno scelto di sostenere, attraverso la loro creatività e i loro spazi, il lavoro di AIDOS, creando un punto d’incontro simbolico e immaginario tra le “nostre” donne e quelle dei paesi in via di sviluppo. Attraverso un percorso di filmati e immagini, AIDOS e Female Cut raccontano storie di donne e di battaglie al femminile che hanno in comune l’universale obiettivo di riconoscere i diritti, troppo spesso violati e negati, di tutte le donne del mondo.

I temi

  • Diritto alla salute sessuale e riproduttiva
  • Diritto all’empowerment economico
  • Diritto all’istruzione delle ragazze e delle bambine

Le Dj

  • Bloody Mary
  • De-Monique
  • Miz Kiara
  • Sara K

Le artiste

  • Cristina Capponi
  • Cristina Vatielli
  • Jessica Stewart
  • Manuela Marazzi
  • Margarete Herzfelde
  • Maria Korporal
  • Ramona Tabita
  • Sofia Venturini
  • Veturia Manni

I contributi video

I temi 

Diritto alla salute sessuale e riproduttiva. Nei paesi in via di sviluppo la gravidanza e il parto uccidono una donna al minuto. Oltre un terzo delle gravidanze sono indesiderate perché le donne non hanno accesso ai contraccettivi e all’educazione sessuale, e 20 milioni finiscono praticando un aborto in condizioni a rischio, che provoca la morte di circa 78.000 donne ogni anno.  AIDOS, in  collaborazione con organizzazioni locali, realizza Centri per la salute delle donne che forniscono assistenza prima, durante e dopo il parto, consulenza psicologica, legale e di coppia. In tutto sono 85.000 le donne che ogni anno usufruiscono dell’assistenza dei sette Centri creati da AIDOS in Nepal, Giordania, Palestina, Venezuela, Burkina Faso e Siria. AIDOS sostiene inoltre programmi per l’eliminazione della violenza di genere e l’abbandono delle mutilazioni genitali femminili (MGF) in Africa e in Europa. Sono 130 milioni le donne che hanno subito MGF nel mondo.

Diritto all’empowerment economico. Due terzi del miliardo di persone che vivono in povertà estrema con meno di un dollaro al giorno sono donne. L’autonomia economica è indispensabile alla sopravvivenza delle donne e delle loro famiglie, in una parola alla vita. Ma è anche condizione indispensabile alla loro libertà e alla consapevolezza delle loro scelte. Per questo AIDOS realizza centri servizi per la creazione e/o lo sviluppo dell’imprenditoria femminile e centri per la creazione di occupazione in Palestina, Giordania, Siria e in Tanzania.

Diritto all’istruzione delle ragazze e delle bambine. Le donne rappresentano il 63% degli analfabeti nel mondo. In Africa Sub-Sahariana una percentuale oscillante tra l’8 e il 25% degli abbandoni scolastici delle ragazze è dovuta a gravidanze precoci. AIDOS, attraverso lo strumento dell’adozione a distanza, sostiene il diritto allo studio nelle situazioni in cui questo è negato o reso difficile da discriminazioni di vario tipo. Le adozioni permettono l’erogazione di borse di studio dedicate a bambine e ragazze in situazioni di particolare svantaggio, come gli slum (bastee) di Kolkata in India (dove AIDOS, in collaborazione con Feltrinelli, ha recentemente realizzato una Biblioteca e un Internet Point per le ragazze dello slum Tiljala), o cittadine di un paese, l’Afganistan, in cui l’istruzione delle bambine, anche se non più proibita per legge, rimane un tabù sociale.

Le DJ

Bloody Mary. Originaria di Aix en Provence, Mary Jane aka Bloody Mary, presto si trasferisce a Berlino, che le ha dato grande fama e popolarità in tutta Europa. Dopo l’EP di debutto “Apparence” su Sender Rec e quello successivo con il moniker di Gipsy Family su Contexterrior, nel 2008 Bloody Mary ha mixato la compilation dell’etichetta belga “Toys for Boys” dal titolo “Tanz mit mir”, un concentrato di sonorità techno e digressioni deep. A Maggio 2009 è uscito il suo primo album, Black Pearl, che oltre a vantare le collaborazioni di artisti quali Sasha Funke, Argenis Brito e Jay Haze è stato inserito da Dj Mag tra i migliori album dell’anno. Mary ha girato i migliori club internazionali (Fabric, Rex Club, Hardpop, Watergate, Weekend) ed è ora in uscita con l’ultimo capitolo di ‘Black Pearl’, ovvero ‘Sed No Satiata’ con i remix di Shonky, Sierra Sam e Alex Cellar.

De-Monique. Organizzatrice di eventi legati alla musica da più di 10 anni, inizia a mixare vinile nel 1999. Riconosciuta come la colonna portante degli eventi targati Hot 4 Tandoori, si esprime attraverso sonorità electro e deep techno traducendo in musica tutto il suo background fatto di ritmiche etniche, ambient ed elettronica, sapientemente fusi in una inconfondibile miscela di suoni. È socia fondatrice del collettivo Female Cut.

Miz Kiara.  Vinyl addicted dalla fine degli anni novanta, protagonista della consolle al femminile nei più importanti parties e festival italiani da oltre dieci anni, è il cuore e la mente della piattaforma di eventi targato BlueroomLab, a Roma. Il suo sound è un crossover tra tutte le sfumature della dance elettronica, dall’acid alla deep house, animato da una sfrenata passione per la ricerca techno_logica e irrefrenabili pulsazioni rock. È socia fondatrice del collettivo Female Cut.

Sara K.  Resident dj per le serate di Radio Rock e Radio Rock Italia dal 2003 al 2008, Sara K è attiva sulla scena rock, indie, electro, wave  romana dal 2002. Dal 2008 ad oggi è dj resident al Faenas Café per Sweet Sound, aperitivo dedicato alle sonorità ballad rock, indie, electro  e lounge. Attualmente lavora come speaker per Radio Città Aperta.

Le artiste

Cristina Capponi. Inizia ad avvicinarsi alla fotografia verso la fine del 2006. Nel 2007 frequenta i percorsi didattici di Officine Fotografiche di cui diventa associata, collaborando attivamente alle numerose iniziative. Dopo il corso di reportage con Dario De Dominicis inizia a pensare i suoi scatti come dei racconti. È in questo periodo che nasce il reportage sulla pallanuoto in Italia. Nel luglio del 2009 Giorgio Scala, photomanager dei Mondiali di Nuoto Roma 2009, le dà la possibilità di allargare il suo lavoro ad un grande evento internazionale. Un momento nel quale si è potuta misurare con i più importanti fotoreporter del settore.

Cristina Vatielli.  Nata a Roma nel 1983, si è diplomata presso la Scuola Romana di Fotografia nel 2004. Collabora dal 2004  con Paolo Pellegrin, fotografo di reportage membro dell’ agenzia Magnum Photos. Dal 2006 è rappresentata dall’ agenzia Prospekt Fotografi, Milano. Nel 2007 si classifica al primo posto del concorso internazionale Winephoto. I suoi lavori fotografici si dividono tra reportage di carattere storico-sociale e progetti di ricerca personale. Da aprile 2006 si dedica a un progetto fotografico a lungo termine su “La Memoria della Guerra Civile.

Jessica Stewart. Americana del Massachusetts, è una studiosa di storia dell’arte che si è trasferita a Roma in 2005 per lavorare circondata dall’arte del rinascimento e del barocco che ama. Nel settembre del 2008, Jessica ha creato RomePhotoBlog, un modo di fondere la sua passione per l’arte, la fotografia, e la cittá che adesso è anche la sua. Fissa la cittá con un lento osservare, formato da anni di studio delle composizioni dei grandi maestri d’arte, ma anche dalla sua vita di tutti i giorni come straniera a Roma. Né romana né turista, esplora il quotidiano conosciuto e nascosto, con l’intento di realizzare un quadro fotografico di Roma. L’entusiasmo di trovare la bellezza nei posti comuni o rendere un monumento amato in un modo nuovo la spinge a scoprire sempre di piú della sua cittá adottiva.

Manuela Marazzi
. Laureata in Linguaggi Multimediali e specializzata in postproduzione video allo IED, sperimenta la trasversalità dei new media lavorando come illustratrice e grafica freelance per il web e l’editoria.  Nella sua produzione artistica vi sono forti influenze del fumetto d’autore europeo e sudamericano. Principali fonti d’ispirazioni al suo lavoro sono le persone e la musica; in una parola, tutto ciò che trasmetta vibrazioni. Attualmente è alla sua seconda pubblicazione nell’ illustrazione infantile, dopo la fortunata avventura di “Apriti casetto”, con il libro di narrativa “I fiori diversi” che verrà a breve pubblicato dalla Tilapia, e delle illustrazioni del cortometraggio ispirate ai protagonisti della saga.

Margarete Herzfelde. Nata a Cagliari nel 1974. Laureata in Arte Contemporanea, ha viaggiato molto e studiato a lungo in Europa specializzandosi nel campo della fotografia e della curatela. In questa direzione ha conseguito un master a Roma ed uno a Reading UK. Tornata in Sardegna continua la sua formazione entrando a far parte del LaDU, il Laborotario di Densità Urbana, con Alessandro Carboni, scegliendo il tema del paesaggio come elettivo e avviando così una infaticabile ricognizione sugli infiniti volti segreti della natura, le sue valenze antropologiche e sociali nelle diverse culture. In occasione dello Shifting, Festival 2010 che il LaDU ha organizzato negli spazi dell’Università di Cagliari, partecipa con una serie di fotografie che “svelano” un ambiente in cui uomo e natura possono ancora convivere senza una netta prevaricazione distruttiva dell’uno sull’altra.

Maria Korporal
. Nata nel 1962 a Sliedrecht, Olanda. Ha studiato grafica e pittura all’Accademia delle Belle Arti St. Joost a Breda. Dopo gli studi, nel 1986, si trasferisce in Italia, dove torna a dedicarsi alla pittura e alla grafica. Nel 1989 è co-fondatrice della casa editrice Apeiron, per la quale si occupa dei progetti grafici. La sua produzione artistica include video, imaging digitale e installazioni. Negli ultimi anni si occupa prevalentemente di videoarte. Nel suo lavoro è di fondamentale importanza la ricerca tematica, che testimonia un forte coinvolgimento dell’artista nella cultura e nella letteratura. L’aspetto peculiare della sua arte è rappresentato dalla giustapposizione di temi differenti e opposti, come la letteratura classica e la cultura di massa, la storia personale e la memoria collettiva.

Ramona Tabita. Nata nel 1988 ad augusta, si traferisce prestissimo a Roma dove frequenta la storica accademia di belle arti di via di ripetta. qui collabora subito con vari progetti di stree art e design riscuotendo grande successo. La sua creatività e curiosità l’hanno portata sempre a sperimentare nuove tecniche e a contaminare gli stili. Così vedremo suoi dipinti ad olio rifiniti da acrilici e  spray o adornati da stickers. Anche il suo atelier fotografico è ricco di sperimentazioni creative. rigorosamente su pellicola e utilizzando polaroid e lomografiche, Ramona Tabita fa della fotografia sgranata e dall’inesistente distanza focale non più un difetto ma una peculiarità stilistica.

Veturia Manni. Artista dotata di grande creatività e coraggio: creatività che deriva dall’entusiasmo di vivere l’arte in completa libertà e coraggio di sperimentare forme diverse di comunicazione. Laureata al DAMS, dopo aver esplorato con successo l’oreficeria contemporanea proponendo col suo marchio “gioiellixcaso” monili di forte impatto per varietà di forme, materiali, colori e tecniche di lavorazione, oggi torna alla pittura, un campo da lei particolarmente amato. Partendo da una base fotografica da lei stessa realizzata, Veturia Manni  crea una sorta di castello emozionale basato sulle interpretazioni che persone a lei vicine danno delle foto stesse. Interviene quindi con materiali pittorici diversi a suggello e completamento dell’onda emotiva generata.

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