Da Città del Messico una strategia globale per l’educazione sessuale

 

“La dichiarazione di Città del Messico sull’educazione sessuale in America Latina e Caraibi sarà uno strumento importante per lavorare con questi paesi, sostenere il loro sforzi e monitorare l’attuazione degli impegni”. Così si esprime William Smith, che ha scritto, a quattro mani con Esther Corona Vargas, un articolo in cui racconta come si è giunti al risultato e in cosa esattamente consiste il documento. E’ stata la prima volta in cui si sono riuniti (a latere della Conferenza sull’Aids) i ministri della salute e dell’educazione di tutti i paesi latinoamericani, in una due giorni in cui è stata tracciata una strategia-quadro per l’approccio alla sessualità degli adolescenti in tutti i paesi del continente. Su alcuni punti si sono registrati contrasti anche aspri, ma su uno sono stati tutti d’accordo: il rifiuto di usare il termine “astinenza”, pur non considerandolo negativo in se, per l’effetto distruttivo che ha avuto, soprattutto per la prevenzione dell’Aids, nell’interpretazione iper-ideologica dell’amministrazione Bush. Nelle prossime settimane, si costituirà un gruppo di lavoro per il monitoraggio, con l’obiettivo finale di arrivare alla costruzione di una fondazione per l’educazione sessuale nel mondo.