05In occasione del tradizionale Suq di Natale di AIDOS, la giornalista Marzia Fiordaliso di Eco in città, la guida agli stili di vita sostenibili, recensisce la nostra raccolta fondi.

“Ho partecipato a mille iniziative che avevano come scopo la raccolta fondi, vendite di oggetti di ogni genere il cui ricavato andava a sostenere le associazioni più variegate: la tutela dei diritti, il bene dei bambini, le donne svantaggiate, gli animali abbandonati, la salute dei più sfortunati. Normalmente le raccolte sono organizzate all’aperto, a dispetto di qualsiasi avversa condizione atmosferica, le merci vengono disposte su banchetti di fortuna, talvolta traballanti, i volontari sotto il sole o all’addiaccio hanno visi stanchi.

Tutta questa premessa per affermare, senza ombra di dubbio, che le giornate dedicate da AIDOS alle donne della Giordania, della Siria e del Nepal, sono state di tutt’altro genere. La location: i Parioli, uno dei quartieri più chic della capitale. Il luogo esatto: il lussuoso Hotel Polo che ha generosamente prestato uno dei suoi saloni. Le volontarie: signore e signorine molto cortesi e molto cool. Gli oggetti in vendita: per veri intenditori non colpiti dalla crisi. E dunque io cosa facevo lì sabato mattina? Ammiravo soprattutto il modo riservato e al contempo pervasivo delle collaboratrici di AIDOS e ammiravo anche gli oggetti poggiati sui bei tavoli di legno: sciarpe prodotte con tessuti pregiati, ciotole dorate per cene natalizie di stile, bigiotteria per donne fashion, tovaglie di broccato e molto altro.

Da appassionata quale sono di Buddhismo tibetano non mi sono lasciata sfuggire dei sottobicchieri (che vedete in foto) provenienti da quei luoghi dai colori caldi e luminosi e una collana thailandese che ho regalato. Sono stata felice di poter aiutare donne come me con cui il destino non è stato benevolo ma soprattutto credo di aver imparato che un certo stile è auspicabile e non dannoso anche quando si chiedono sovvenzioni per progetti di alto valore sociale. Grazie AIDOS per la lezione!”