GIORDANIA – Rafforzare le capacità della società civile giordana di fare advocacy per i diritti delle donne e prevenire la violenza di genere

2020 – Diritti e salute sessuale e riproduttiva/ Contrasto alla violenza/Formazione

Dove

Giordania: Governatorati di Ajloun e Karak

Partner

Institute for Family Health (IFH) / Noor Al-Hussein Foundation (NHF); National Council for Family Affairs (NCFA)

La situazione

La Giordania, paese al centro di una zona caratterizzata da conflitti che interessano Palestina, Iraq e Siria, vive una situazione di diffusione della violenza e violazione dei diritti umani, in particolare quelli delle donne. Ospita oltre 750.000 rifugiati/e e, oltre alle sfide dovute al difficile contesto socio-economico, deve affrontare quelle relative alla loro accoglienza. Secondo l’UNHCR, 93% dei/lle rifugiati/e  vive al di sotto della soglia di povertà (circa 98 dollari al mese), condizione che espone maggiormente le persone a sfruttamento, abusi e violenze, anche all’interno della coppia. Donne e bambine, doppiamente discriminate per questioni di genere e per lo status di rifugiate, sono spesso vittime di violenza, abusi sessuali e survival sex (prestazioni in cambio di beni di sopravvivenza). Matrimoni forzati e precoci (per il 38%), abusi emotivi e psicologici (28%), aggressioni fisiche (26%) sono le forme più comuni di violenza. Solo il 6% circa denuncia episodi di aggressioni, abusi sessuali e stupro. I/le rifugiati/e hanno un accesso limitato ai servizi di salute di base e di salute riproduttiva, compresa la prevenzione e l’assistenza a sopravvissuti/e a violenza di genere (VdG). Il quadro legislativo relativo alla protezione delle vittime e alla prevenzione della violenza è carente, ma prevede l’obbligo di denuncia della violenza, cosa che dissuade coloro che vorrebbero ricevere assistenza, senza però sporgere querela.

Obiettivi

Obiettivo generale: aumentare il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile (OSC) e delle associazioni comunitarie di base (ACB) come attori per attività di promozione/advocacy sull’uguaglianza di genere e i diritti delle donne in Giordania.  Obiettivo specifico: promuovere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne e delle bambine, attraverso un cambiamento di attitudini e modelli e la creazione di un ambiente che favorisca l’eliminazione della violenza e della discriminazione di genere.

Gli obiettivi saranno raggiunti attraverso attività di formazione e sensibilizzazione: le OSC parteciperanno a formazioni di formatori (ToT) su VdG, uguaglianza di genere e diritti delle donne e organizzeranno  formazioni a cascata per le ACB su come condurre azioni di advocacy e sensibilizzazione. Alla fine del ToT, verranno sviluppati strumenti ad hoc come factsheet e altri materiali di formazione e valutazione. L’intervento adotta un approccio in cui diritti umani, eliminazione delle disuguaglianze e empowerment delle donne sono tematiche trasversali nell’intero disegno dell’azione.

Beneficiari/e

Beneficiari/e diretti/e
Professionisti di 6 organizzazioni della società civile che lavorano per i diritti di donne e bambine e con sopravvissuti/e a VdG, parteciperanno a ToT per rafforzare le proprie capacità di advocacy, sensibilizzazione e prevenzione della VdG, e condurranno  formazioni a cascata per operatori/trici di 30 associazioni comunitarie di base al fine di rafforzare le loro capacità  di advocacy e  sensibilizzazione.

Beneficiari/e finali
Membri della comunità
che saranno sensibilizzati sui diritti umani di donne e bambine e sulla VdG; donne e bambine, potenziali vittime di VdG, incluso il matrimonio precoce e  forzato, e di discriminazioni di genere, che potranno avere  un ruolo paritario nella società.


Cosa fa AIDOS

AIDOS  è responsabile del coordinamento e monitoraggio gestionale e tecnico del progetto. Insieme a IHF/NHF,  svilupperà e terrà il ToT per le OSC. Con lo stesso partner,  svolgerà inoltre attività di sostegno tecnico e monitoraggio durante le formazioni a cascata organizzate dalle OSC per operatori/trici di ACB.

Durata del progetto

Gennaio-Dicembre 2020

Costo del progetto

110.267,00 euro

Chi finanzia

MAECI –  Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale 99.240,00 euro (90%)

 

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