Oltre l’APS: finanziare la salute e i diritti sessuali e riproduttivi in un mondo che cambia

Il rapporto “Oltre l’APS: finanziare la salute e i diritti sessuali e riproduttivi in un mondo che cambia”, presentato lo scorso maggio dal Forum Parlamentare Europeo per i diritti sessuali e riproduttivi (EPF), analizza il declino globale dell’Aiuto pubblico allo sviluppo (APS) e le preoccupanti conseguenze che derivano da un suo sostegno sempre più limitato, nonché possibili percorsi finanziari complementari. AIDOS, membro di EPF per il suo ruolo di segretariato del gruppo di lavoro parlamentare informale “Salute globale e diritti delle donne”, ha curato la traduzione in italiano del documento.

Nel 2025 i finanziamenti per i programmi e progetti di sviluppo sono diminuiti di più del 26%. In gran parte, questo dato preoccupante è il risultato di tagli drastici da parte dei maggiori paesi donatori, come Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Francia, in un contesto di cambiamento delle politiche interne. Questi tagli hanno notevolmente ampliato il preesistente divario relativo ai bisogni insoddisfatti in materia di salute e diritti sessuali e riproduttivi (SRHR) nei cosiddetti paesi a basso reddito e si tradurranno in un aumento delle morti materne prevenibili, delle gravidanze non intenzionali e delle pratiche dannose come mutilazioni genitali femminili e matrimoni precoci.

Il rapporto formula raccomandazioni politiche ben precise per salvaguardare l’accesso alla SRHR nei contesti più fragili e colpiti dai tagli, come il rafforzamento della prevedibilità dei fondi e il mantenimento dei finanziamenti a fondo perduto, soprattutto per quella fetta di APS destinato a servizi essenziali di SRHR nei paesi a basso reddito e in contesti fragili. Si raccomanda inoltre di allineare l’APS ai processi di mobilitazione delle risorse interne, come ad esempio il rafforzamento della capacità fiscale e la sostenibilità del debito, utilizzando i meccanismi finanziari innovativi come integrazione a quelli a fondo perduto. Il report esorta inoltre a migliorare la coerenza tra gli interventi umanitari e di sviluppo, tenendo conto dei risultati ottenuti e non solo delle spese sostenute, con un processo di accountability verso le popolazioni destinatarie e non solo nei confronti dei donatori.

Insieme al rapporto, EPF ha presentato un altro documento, “Il futuro dei finanziamenti europei e della leadership globale dell’UE”, che si concentra sulle opportunità di leadership globale dell’UE in un momento di calo drastico dell’APS. Nonostante una forte leadership normativa, in qualità di principale fornitore di aiuti allo sviluppo a livello mondiale, l’UE mostra risultati insufficienti nel trasformare i propri impegni in materia di SRHR in investimenti coerenti e commisurati agli obiettivi dichiarati. Le attuali negoziazioni in corso per il prossimo Quadro finanziario pluriennale, e in particolare il prossimo Global Europe Instrument, possono essere l’occasione per assicurare finanziamenti adeguati e prevedibili per l’uguaglianza di genere e la SRHR, a partire dalle lezioni apprese durante il ciclo corrente.

Trovi QUI il rapporto in italiano e QUI il documento sul futuro dei finanziamenti europei.