
Mutilazioni genitali femminili
Le Mutilazioni genitali femminili (MGF) sono una pratica che comporta l’alterazione dei genitali femminili per ragioni non mediche e internazionalmente riconosciuta come una violazione dei diritti umani delle donne.
La tematica
Le Mutilazioni genitali femminili (MGF) sono una pratica che comporta la rimozione parziale, o totale dei genitali femminili esterni, o altre lesioni agli organi genitali femminili, per ragioni non mediche. Le MGF sono internazionalmente riconosciute come una violazione dei diritti umani delle donne e una forma di violenza di genere. Rientrano nel novero delle pratiche dannose radicate nelle disuguaglianze di genere, volte a controllare la sessualità delle donne, i loro corpi e i loro diritti sessuali e riproduttivi. A livello globale, si stima che 200 milioni di ragazze e donne convivano attualmente con una qualche forma di MGF. Sebbene la pratica stia diminuendo nella maggior parte dei paesi in cui è prevalente, in buona parte di questi c’è un alto tasso di crescita della popolazione, il che significa che il numero di ragazze sottoposte a MGF continuerà ad aumentare se le azioni per l’abbandono della pratica non si rafforzeranno. A tal fine sono necessari interventi coordinati e sistematici, che devono coinvolgere le donne, le comunità e concentrarsi sui diritti umani e sull’uguaglianza di genere. Si devono inoltre soddisfare i bisogni di salute sessuale e riproduttiva di donne e ragazze che ne soffrono le conseguenze.
Le MGF comprendono “tutte le pratiche che portano alla rimozione parziale o totale dei genitali esterni femminili o ad altri danni agli organi genitali femminili compiuti per motivazioni non terapeutiche” (Organizzazione Mondiale della Sanità). La pratica può causare complicazioni a breve, medio e lungo termine, tra cui dolore cronico, infezioni, aumento del rischio di trasmissione dell’HIV, ansia e depressione, complicazioni al momento del parto, infertilità e, nei casi peggiori, la morte. È riconosciuta come un’estrema violazione dei diritti di donne e ragazze. Nel 2012, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la prima risoluzione contro le mutilazioni genitali femminili, chiedendo sforzi globali per eliminare la pratica. Il 7 febbraio 2018 il Parlamento Europeo ha approvato una Risoluzione sulla tolleranza zero per le mutilazioni genitali femminili. Nel 2015, le MGF sono state incluse negli Obiettivi di sviluppo sostenibile nell’ambito dell’obiettivo 5.3, che richiede l’eliminazione di tutte le pratiche dannose. Eppure le MGF rimangono diffuse: Secondo l’UNICEF, in 31 Paesi che dispongono di dati rappresentativi a livello nazionale, sono oltre 230 milioni le bambine e donne sottoposte a MGF. A causa della crescita della popolazione, si prevede che questo numero potrebbe arrivare a 4,6 milioni di ragazze nell’anno 2030, a meno che gli sforzi per porre fine alle MGF non siano intensificati. Si stima che in Europa vivano 600.000 donne e ragazze con MGF mentre per quanto riguarda l’Italia, l’ultima indagine condotta nel corso del 2019 dall’ Università Bicocca rivela la presenza al primo gennaio 2018 di 87 mila e 600 donne con MGF, di cui 7600 minorenni.
In ogni società in cui vengono praticate, le MGF sono una manifestazione di disuguaglianza di genere profondamente radicata.
Cosa fa Aidos
AIDOS ha oltre 40 anni di esperienza e impegno nel contrasto alle mutilazioni genitali femminili, con progetti volti a contribuire a creare un ambiente sociale che consenta l’empowerment di donne e ragazze e la loro autonomia corporea, compresa la libertà sessuale e riproduttiva, affrontando gli squilibri di potere tra i generi.
AIDOS è tra le associazioni fondatrici della Rete Europea End FGM composta da organizzazioni basate in 15 paesi europei che lavorano per porre fine alla pratica La rete è un punto di riferimento a livello europeo, capace di unire le forze delle comunità e delle organizzazioni della società civile, creando sinergie e cooperazione con tutti gli attori interessati in Europa e nel mondo.
Con la rete End FGM e altre associazioni, AIDOS ha realizzato la piattaforma di e-learning gratuita online End FGM E-Campus, che fornisce una opportunità di formazione di alta qualità, completa, olistica e interdisciplinare. I contenuti sono disponibili in italiano, inglese, francese, greco e portoghese.