Lo scorso febbraio AIDOS ha organizzato la sua prima missione a Nairobi, in Kenya, per l’inizio del progetto Now Me! Nurturing Opportunities for Women in Kenya. Un viaggio fondamentale sul campo per riunire le organizzazioni partner con il fine di costruire una visione comune e dare il via alle prime attività.
Una missione intensa fatta di diversi momenti e incontri, dal lancio ufficiale del progetto con gli attori istituzionali fino alla visita delle attività realizzate dalle associazioni partner AMANI e Koinonia.
AIDOS ha portato la propria expertise organizzando la formazione sul Gender Transformative Approach, rivolta allo staff dei partner di progetto: due workshop partecipativi, co-facilitati per AIDOS da Cynthia Umurungi, esperta sul tema, che hanno aperto uno spazio di confronto su norme sociali, stereotipi di genere e dinamiche di potere che influenzano la vita di donne e ragazze. Non solo teoria, ma un primo passo concreto per costruire un linguaggio comune e integrare tale approccio nelle attività. Perché il cambiamento non riguarda solo le persone coinvolte nei progetti, ma tutta la società: significa interrogarsi su pratiche quotidiane, ruoli e relazioni di potere.
“Questa formazione mi ha aiutata a trovare la mia voce e a capire come posso contribuire al cambiamento” ha condiviso una delle partecipanti.
“Penso che ci sia bisogno di più incontri sull’uguaglianza di genere, che coinvolgano anche noi uomini come alleati”, ha raccontato un partecipante al termine della formazione.
Mercy (nome di fantasia) riflette: “Viviamo in una società dove molte norme sociali sono radicate da generazioni. Qui ho imparato che per trasformare davvero queste dinamiche serve un approccio più olistico, dove il ruolo delle istituzioni e della comunità è centrale”.
Il progetto – realizzato da AMANI e Koinonia Community in collaborazione con AIDOS, Storielibere e Comunità Nuova e finanziato da AICS – ha un obiettivo chiaro: rafforzare le opportunità sociali ed economiche di donne e giovani madri in condizioni di vulnerabilità, con un’attenzione particolare a chi vive o ha vissuto situazioni di strada. La missione ha incluso anche diverse visite fondamentali per comprendere da vicino il contesto e il lavoro dei partner kenyani. Tra queste, il centro Tabasamu la Mama, dedicato alle madri che vivono strada, o il Salama Center, uno spazio sicuro che offre formazione e supporto a giovani donne che hanno interrotto gli studi, molte anche a causa di una gravidanza precoce.
L’avvio di “Now Me!” rappresenta un passo importante verso una maggiore autonomia e partecipazione delle donne nelle comunità coinvolte. Attraverso il lavoro con i partner locali e l’integrazione di un approccio trasformativo di genere, lo scopo è promuovere cambiamenti concreti: non solo per creare maggiori opportunità economiche per le donne, ma anche per contrastare quelle norme sociali che ancora ne limitano la libertà e il futuro.
A cura di Ilaria Bertocchini
