C’è Rhobi Samwelly, che, dopo aver subito mutilazioni genitali femminili a 13 anni, ha deciso di trasformare rabbia e dolore in attivismo per sensibilizzare le ragazze in Tanzania a ribellarsi alla pratica. C’è Donna Pollard, che con Sara Tasneem si batte per riforme legislative che innalzino l’età minima del matrimonio a 18 anni nei singoli stati americani. Giovani e giovanissime che nel mondo lottano per i diritti di bambine e ragazze.

Sono alcune delle storie raccontate da UNFPA nel Rapporto Contro la mia volontà. Affrontare le pratiche dannose per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere” sui traumi fisici e psicologici che ancora oggi ragazze e bambine subiscono a causa delle mutilazioni genitali femminili, dei matrimoni precoci e della preferenza per i figli maschi.

 

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