Salute, diritti, autodeterminazione: due giornate per ribadire la libertà di scelta

Domani, 26 settembre, è la Giornata mondiale della contraccezione (World Contraception Day), per promuovere l’accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva, come ad esempio i nostri consultori, ma anche l’accesso a informazioni accurate, affinché tutte le persone possano compiere scelte libere e consapevoli sul proprio corpo e sul proprio futuro.

Due giorni dopo, lunedì 28 settembre, ricorre invece la Giornata internazionale per l’aborto sicuro (International Safe Abortion Day), dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza di garantire un aborto libero e sicuro e servizi di qualità e gratuiti.

Questi due appuntamenti richiamano l’attenzione sull’importanza di tutelare e promuovere la salute e i diritti sessuali e riproduttivi (SRHR), riconosciuti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite come essenziali per la salute, lo sviluppo e l’empowerment.

Secondo i dati più recenti del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione e lo Sviluppo (UNFPA), nel mondo circa 1 donna su 10 non può decidere se utilizzare o meno un metodo di pianificazione familiare. Sono 59 milioni le donne che vorrebbero evitare una gravidanza, ma non stanno attualmente usando un metodo contraccettivo sicuro e moderno, con il risultato che circa la metà delle gravidanze a livello globale sono non intenzionali. Allo stesso tempo, quasi il 50% degli aborti avviene in condizioni non sicure, causando morti materne e gravi complicanze prevenibili [1].

Questi dati dimostrano che sono necessari maggiori investimenti per la pianificazione familiare e che tali investimenti prevedano il rafforzamento e l’estensione delle catene di approvvigionamento, in modo tale da garantire una fornitura affidabile di servizi e prodotti per tutte le persone.

Garantire l’accesso alla contraccezione e all’aborto, tuttavia, non basta: l’esercizio di un’effettiva agency riproduttiva, infatti, presuppone il cambiamento di determinate condizioni strutturali alla base delle disuguaglianze e dell’impossibilità di accesso a informazioni e servizi. L’uguaglianza di genere, la stabilità economica, la fiducia nei sistemi sanitari e la libertà da coercizione, discriminazione e violenza sono tutti fattori necessari affinché tutte le persone possano compiere scelte libere e informate su quando, se e come avere figlie e figli e modificare tali scelte qualora desideri e intenzioni cambino nel corso del tempo.


[1] UNFPA, Report annuale 2025 e UNFPA, Lo stato della popolazione nel mondo 2025.