Test HIV
Piccolo capolavoro contemporaneo che, in pochi minuti, trasforma il dubbio in conoscenza e la prevenzione in libertà
“Un mondo dove parlare di sessualità e tutto ciò che questa include, sia negativo che positivo, non faccia paura. Le malattie non sono una vergogna, le mestruazioni neanche. Meno tabù per una vita più sana” quanto lasciato scritto da una partecipante all’esposizione.
Il test HIV è lo strumento che permette di individuare l’eventuale presenza del virus dell’immunodeficienza umana nel sangue o in altri campioni biologici. Sviluppato per la prima volta nel 1985, ancora oggi il test viene erroneamente chiamato “test dell’AIDS”. Mentre è fondamentale distinguere tra HIV, il virus, e l’AIDS, che rappresenta lo stadio clinico avanzato dell’infezione. Quest’ultimo non è una conseguenza inevitabile, ma una possibile evoluzione dell’infezione da HIV, oggi sempre più rara laddove sono disponibili diagnosi precoci e terapie efficaci.
Oggi i test si sono evoluti e diversificati. Esistono diverse modalità di prelievo (sangue venoso, prelievo capillare dal polpastrello o test rapidi su saliva), con livelli di accuratezza elevati. Un aspetto importante è il cosiddetto “periodo finestra”, ossia il tempo che intercorre tra il possibile contagio e la rilevabilità dell’infezione, che varia a seconda del tipo di test. La diagnosi precoce consente di iniziare tempestivamente una terapia antiretrovirale altamente efficace, che permette alle persone con HIV di avere un’aspettativa e una qualità di vita paragonabili a quelle della popolazione generale. Inoltre, una persona in terapia efficace con carica virale non rilevabile non trasmette il virus (principio noto come “U=U”, Undetectable = Untransmittable).
Nonostante i grandi progressi scientifici e terapeutici, l’HIV continua a causare forme di discriminazione e stigmatizzazione, legate ancora oggi a scarsa informazione, pregiudizi e paure irrazionali sulle modalità di trasmissione, che si intrecciano anche con stereotipi che colpiscono in modo particolare sex worker e persone LGBTQIA+, ingiustamente associate al virus. Le persone che vivono con HIV possono subire esclusione sociale, difficoltà relazionali o discriminazioni in ambito lavorativo e sanitario. Combattere tali fenomeni è quindi fondamentale, serve una informazione corretta, educazione alla sessualità e all’affettività e promozione del testing. Tutti strumenti essenziali non solo per la prevenzione, ma anche per tutelare i diritti e la dignità di tutte le persone.