Dignity kit
Cosa succede quando si hanno le mestruazioni in un campo profughi?
“Prima di tutto grazie. Non si pensa spesso che la cura di sé, della propria sessualità, sia connessa alla parità lavorativa. Qui dentro c’è molto” dice Giada davanti a una scatola che contiene beni essenziali come sapone, shampoo, detergenti per il bucato, spazzolino e dentifricio, assorbenti, indumenti intimi e altri articoli per la cura personale.
I dignity kit rappresentano per chi lavora sul campo uno strumento essenziale per sostenere donne e ragazze nei contesti di crisi, come conflitti, emergenze umanitarie e situazioni di particolare vulnerabilità. Questi kit non si limitano a fornire beni di prima necessità per l’igiene, ma producono un impatto più ampio e significativo.
Nel 2022, AIDOS ha distribuito in Afghanistan articoli sanitari e igienici a donne e ragazze particolarmente vulnerabili, con l’obiettivo di garantire condizioni minime di igiene personale e prevenire problemi di salute in un contesto caratterizzato da un accesso estremamente limitato ai beni essenziali. L’attività è stata realizzata raggiungendo donne anziane, in gravidanza o in allattamento, adolescenti, persone con disabilità e donne con prole a carico. Le donne coinvolte hanno espresso un forte apprezzamento, sottolineando come si trattasse di un supporto fondamentale, mai ricevuto in precedenza.
Parallelamente, in Giordania, tra il 2022 e il 2026, la distribuzione di dignity kit ha rappresentato una componente centrale di diversi progetti finalizzati a rafforzare l’empowerment delle donne. In questi contesti, i kit sono stati progettati in modo partecipativo, adattandone i contenuti ai bisogni specifici dei diversi gruppi. I risultati evidenziano un miglioramento del benessere e una maggiore partecipazione alle attività formative ed economiche.
Interventi analoghi sono stati realizzati anche in Libano, dove nel 2022, sono stati distribuiti 80 dignity kit a donne che frequentavano regolarmente centri per la salute riproduttiva sostenuti da AIDOS.
Nel complesso, queste esperienze dimostrano che l’accesso ai beni di base non rappresenta soltanto una risposta immediata a bisogni urgenti, ma è fondamentale per rafforzare l’autonomia di donne e ragazze in contesti complessi. In particolare, i materiali sanitari incidono direttamente sulla salute fisica e sul benessere psicologico, contribuendo a rafforzare l’autostima, favorire l’autonomia corporea, sostenere la mobilità – fondamentale per l’accesso all’istruzione e al lavoro – e promuovere una partecipazione attiva e consapevole alla vita della comunità.